Come scegliere il carattere giusto per un sito web

Come scegliere il carattere giusto per un sito web

Creare un sito è sempre più semplice – e spesso economico – con gli strumenti messi a disposizione in rete, ma sono anche piuttosto limitati nella grafica, nelle dimensioni e in genere nella libertà di gestire la pagina; l’opzione di rivolgersi a un buon team di esperti del web è sempre valida se l’obiettivo è quello di distinguersi e rendersi subito riconoscibili; per questo, se cerchi la tua web agency di fiducia, puoi rivolgerti a Elamedia, una web agency a Roma composta da un team giovane e dalle idee sempre innovative. L’aspetto di un sito e la grafica incidono sul primo impatto e sono molto importanti, ma nella costruzione di un sito non solo i colori e le linee grafiche devono essere accattivanti, ma anche il carattere o font con cui si riempie il sito di contenuti: è proprio il caso di dire che la scelta del carattere giusto dà “carattere” e umore al sito stesso, ecco come!

Breve guida alla scelta del font giusto per un sito

La scelta del carattere tipografico o font giusto per un sito dipende dal progetto e dalle finalità del sito; la domanda da porsi è: quale reazione si intende suscitare nel lettore? Sebbene gran parte dipenda dal gusto personale e dall’umore, vi sono degli aspetti oggettivi e quantificabili per verificare la correttezza della scelta:

  • la legibility del carattere; e la

  • readability del testo.

La leggibilità del carattere è strettamente legata all’aspetto grafico e tipografico come lo spessore, il kerning, la spaziatura, l’interlinea, la decorazione. Solitamente i caratteri “calligrafici” non sono leggibili perché finalizzati ad essere attrattivi ma solo per poche righe e non per paragrafi lunghi o idonei per la stampa, ma non per la lettura su video. Ideali per il web, sono quei caratteri con lettere chiare, ben delineate e ben spaziate fra loro, prive di fronzoli e con un buon rapporto tra occhio e corpo totale dove per occhio si intende l’altezza delle singole lettere e per corpo l’altezza totale inclusi apostrofi e accenti.

La leggibilità del testo  o readability, invece, è legata al testo, all’impostazione, all’interlinea e a tutte quelle caratteristiche che rendono un testo leggibile nel suo aspetto complessivo. Entrambi i gradi di leggibilità influiscono sulla capacità del messaggio di essere recepito anche solo esteticamente. La leggibilità di un testo si ottiene utilizzando caratteri e segni tipografici idonei al progetto (per lunghi testi stampati, per titoli dal grande impatto visivo, testi pensati per piccoli display e così via), allineando il testo “ a bandiera” (tutto a sinistra, né centrato né giustificato) e dividendo il testo in paragrafi, rendendolo ordinato.

I caratteri con la definizione Roman o Regular sono adatti ai testi lunghi perché hanno uno “spessore”, o in gergo “peso”, medio. Importante è calibrare anche la dimensione del carattere che nella maggior parte dei siti risulta troppo piccola, allo stesso modo l’interlinea deve essere proporzionata alla dimensione del carattere. La regola generale è un’interlinea del 120% delle dimensioni del corpo tipografico per le dimensioni piccole: il valore di interlinea diminuisce con l’aumentare delle dimensioni del carattere.

Alcuni consigli utili

Per scegliere l’adeguatezza di un carattere per un sito è necessario – come accennato – valutare lo scopo del sito (un Comic Sans non è adatto per un sito assicurativo, né il Cooper Black per un sito governativo), il suo aspetto estetico generale, ma anche:

  • l’umore: una sintesi dinamica tra aspetto estetico, leggibilità e forza del messaggio;

  • la pianificazione gerarchica ossia la corretta suddivisione di font tra titoli, testo e didascalie;

  • l’esperienza e la conoscenza di come altri designer e progettisti hanno utilizzato i font, nonché la storia di come sono nati alcuni font e per quale utilizzo;

  • bando ai cliché e ai luoghi comuni o alle banalità: una volta compreso l’utilizzo e la storia di un font si può cercare di osare o adattare un carattere alle proprie esigenze;

  • allo stesso tempo è raccomandabile usare le famiglie di font, vale a dire quei caratteri che al loro interno comprendono varianti di peso e larghezza (come il serif, il Times, l’Univers, l’arial);

  • combinazioni di font, vale a dire affiancare font diversi, ma che “legano” tra loro e in caso di dubbio applicare le combinazioni più riuscite sul web come Georgia + Serif, Verdana + Sans Serif, Minion + Myriad dalla comprovata efficacia;

  • infine, scegli la popolarità utilizzando font di comprovato successo e apprezzati da designer e da lettori per le loro qualità intrinseche.

Tutto ciò non esclude la possibilità di sperimentare nuovi abbinamenti e inventare caratteri nuovi purché non si perda mai di vista l’obiettivo finale: far giungere il messaggio a destinazione nel miglior modo possibile.

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