Come funziona l’esame per diventare avvocato 

Come funziona l’esame per diventare avvocato 

Svolgere la professione di avvocato è il sogno nel cassetto dei tantissimi giovani studenti di giurisprudenza che ogni anno si iscrivono a questa dura facoltà. Per poter ottenere l'abilitazione alla professione di avvocato è necessario aver conseguito ovviamente la laurea magistrale in Giurisprudenza. In seguito è necessario svolgere un non breve periodo di praticantato presso un qualsiasi studio legale della durata di 18 mesi complessivi a cui poi segue la prova finale, ovvero il difficile esame d’avvocatura il quale prevede lo svolgimento ed il superamento di 3 prove scritte e di una prova orale molto impegnativa che mette a dura prova i candidati. La prova scritta dell'esame di avvocato consiste nella redazione di 3 elaborati suddivisi in 3 giorni di esame. 

Come avviene la suddivisione delle 3 prove?

  • Il primo giorno verrà richiesto al candidato di redigere un dettagliato parere scritto in materia di Diritto Civile da scegliersi tra due diversi titoli. 

  • Il secondo giorno verrà richiesto al candidato di redigere un dettagliato parere scritto in materia di Diritto Penale da scegliersi tra due diversi titoli. 

  • Il terzo giorno il candidato dovrà infine redigere un atto giudiziario a scelta tra uno in materia di Diritto Civile, uno in materia di Diritto Penale e uno in materia di Diritto Amministrativo. 

Quali sono i consigli per riuscire a passare al meglio le prove scritte dell'esame di abilitazione?

Molto importante è anche sforzarsi di scrivere con una grafia chiara e comprensibile alla commissione, che potrebbe inficiare il risultato della prova qualora fosse di difficile compresione, come ci spiega l'Avv. Marco Boero. E' necessario anche utilizzare un linguaggio tecnico ma bisogna anche essere chiari e diretti nell’esposizione: vanno assolutamente evitati i periodi troppo lunghi e i ragionamenti troppo complessi e poco comprensibili. Superare gli scritti dell’esame da avvocato comporta poi di dover affrontare la prova orale, a partire dal luglio dell’anno successivo al sostenimento delle prove scritte. La prova orale si divide in due parti egualmente complesse.

Come avviene la prova orale dell'esame di abilitazione alla professione di avvocato?

Nella prima parte del colloquio orale il candidato dovrà discutere della prova scritta, dimostrando alla commissione di conoscere tutti gli argomenti e tutte le materie oggetto d’esame. Nella seconda parte del colloquio, la commissione sottoporrà al candidato diverse domande che possono vertere su 5 materie a scelta tra: diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico, diritto comunitario. 

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